La trilogia di Flic Il buffone millenario, Il fiore della verità, I mondi di Flic, in realtà una quadrilogia poiché l’ultimo libro raccoglie due avventure, racconta la vita di un ragazzino inglese, con un talento particolare, nato alla fine del quindicesimo secolo ma divenuto, suo malgrado, nostro contemporaneo in seguito all’esito nefasto dell’esperimento di un nobile alchimista, amico del suo Signore.
Flic si risveglia dopo cinquecento anni in Italia, e qui riprende la sua vita in una nuova famiglia che cerca di metterlo al sicuro da scienziati pazzi, soprattutto grazie all’aiuto di una potente organizzazione il cui fine è quello di proteggere ragazzi e ragazze dalle doti straordinarie, perché non diventino cavie di laboratorio.
Flic userà la sua strategia della Magia delle Parole Trasformanti per affrontare con coraggio sfide e paure, guidato dal suo spirito critico e dalla sua libertà di pensiero.
Scrivere scrivere scrivere e sempre scrivere.
Ho cominciato da piccolissima, guidata dalla fantasia che respirava la vita intorno a me e la restituiva cambiata, a volte più bella, altre più drammatica.
Imparavo che potevo creare tutto un mondo, conosciuto solo da me, plasmandolo come fa lo scultore con la creta, per condividerlo con gli altri.
Era necessario però un compromesso, fra il desiderio di raccontare una certa storia e l’accettazione della storia che voleva essere raccontata, spesso molto diversa dalla prima.
Ascoltavo i personaggi, le atmosfere, le profondità, le negazioni e le asserzioni.
Imparavo ancora, nel passaggio dalla fantasia della narrativa alla realtà della vita a cogliere i fatti del mondo osservandoli da diversi punti di vista, senza più abbellire o drammatizzare, ma solo per mettere in luce quel qualcosa di vero e autentico che si nasconde nella normalità che sfuggiamo, per capire quanto invece sia straordinaria.
Vedi tutti gli articoli di elisabetta mastrocola