LIOLA’ di casa in casa

Cosa può fare una maestra quando va in pensione? Cambiare casa e cambiare passione.

Da Via Maria Montessori, dove Liolà ha vissuto negli anni dell’insegnamento, trasloca dapprima a Piazza Wolfang Amadeus Mozart con un pianoforte multiuso, poi passa a Viale Vincent Van Gogh, dove diventa pittrice, in Corso Antonio Canova si cimenta con la scultura, a Largo Cristoforo  Colombo costruisce una casa caravella, per arrivare infine alla scrittura in Via Gianni Rodari, 1.

In quest’ultima e probabilmente definitiva casa, rileggendo gli appunti di un vecchio quaderno, ritrova le memorie delle avventure scolastiche, che entusiasmano talmente i bambini che abitano in Via Rodari, da spingerli a scrivere loro stessi piccole storie di fantasia e realtà.

Di racconto in racconto conosciamo Francesco, Falala, William, Albert, Greta, Irma, Lina, Luca, Claudio ed Ettore con le rispettive famiglie. Incontriamo inoltre Mercurio, che bambino non è più, e naturalmente il gatto, un persiano bianco, che va di casa in casa in cerca di cibo, ma che in verità camuffa la sua vera identità di gatto consolatore di anime.

Le storie compongono un mosaico il cui disegno finale vede l’unione delle forze dei giovanissimi protagonisti impegnati nell’aiuto allo sfortunato Mercurio. L’obiettivo del progetto, a cui aderisce anche la maestra Liolà, è quello di ridare dignità, coraggio e speranza a un uomo che aveva perso tutto, e di contribuire con lui alla diffusione di buone notizie. Liolà agisce dietro le quinte. Il suo insegnamento più grande è quello dell’aiuto agli altri, che non richiede chissà quali sacrifici e rinunce, ma può essere fatto con gioia e divertimento.

L’opera di Rita Rosa, pubblicata da Le BRUMAIE Editore, vede l’architettura della sua struttura amalgamata armoniosamente con la ricchezza e la profondità dei contenuti. Le visioni e le risposte agli accadimenti della vita, che i bambini possiedono,  dimostrano la capacità di leggere la realtà con quella fantasia che non è ingenuità ma una facoltà speciale che solo raramente si mantiene nell’età adulta. Scrivere per l’infanzia e l’adolescenza non è più semplice che scrivere per gli adulti, richiede elasticità e destrezza nel raccontare mille sfumature che, pur poetiche, necessitano di coerenza e logica.

L’amore di una maestra nutre gli allievi che, sentendosi compresi e liberi di esprimersi, sono felici di aiutare e sanno vedere la bellezza ovunque, e dove non c’è, trovano il modo di crearla.

LIOLÀ di casa in casa è una poetica e fiabesca testimonianza di vita e dell’insegnamento, inteso come missione, che contiene il seme di un progetto infinito perché non c’è limite alla profusione di storie che rendono il mondo una casa dove c’è spazio per tutti.

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