Lo spirito degli alberi

Lucilla Satanassi e Hubert Bösh, autori di Incontri con lo spirito degli alberi – messaggi dalla foresta, Humusedizioni, uscito in epoca prepandemica ma più che mai attuale e utile, affrontano il tema della natura in un modo sottile, gentile ma concreto, molto lontano dalle azioni che vediamo applicate dall’ufficialità che si si dimostrano invece estremamente offensive e lesive. Protagonisti assoluti del testo sono gli alberi e in particolare Abete bianco, Betulla, Cipresso, Faggio, Frassino, Ginepro, Larice, Melo, Nocciolo, Quercia, Salice, Sorbo, Tiglio.

Gli autori, che vivono nell’Appennino tosco-romagnolo in una terra buona resa ancora più fertile e felice dal lavoro erboristico e naturalistico ispirato da una visione pura in comunicazione e comunione con la natura, hanno saputo costruire una realtà produttiva creando una perfetta armonia con l’ambiente e con i ritmi della terra. Dal contatto con la vita che permea il bosco, il ruscello e il prato hanno tratto ispirazione per estrarre rimedi benefici per il corpo e per l’anima.

Ma ciò che più affascina del testo è la rappresentazione del rapporto intimo che si è venuto a formare con lo spirito delle creature verdi, un rapporto di ascolto e di interpretazione per mandare il messaggio nel mondo sia attraverso la recezione di Lucilla e Hubert sia attraverso il messaggio dell’albero.

È una testimonianza che commuove. Ogni albero è una creatura vivente che ospita in sé tante altre creature – la Quercia in particolare ospita fra le trecento e le cinquecento specie animali – e che, come tutti sappiamo, converte l’anidride carbonica in ossigeno purificando l’aria. Ci si domanda allora perché, al momento attuale: febbraio 2024, in molte città del nostro paese si stiano tagliando tantissimi alberi sani. E ci si domanda dove siano e perché non intervengano le grandi organizzazioni ambientaliste, quando in un paese come il Giappone, invece, si pratica addirittura la Medicina Forestale, lo Shnirin-Yoku.

Incontri con lo spirito degli alberi si rivela essere un’opera meritoria della più grande attenzione per il coinvolgimento che riesce a suscitare e per la consapevolezza che può risvegliare.

©2024

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