Sono un uccellino di città

Sono un uccellino di città.

Mi chiamate Cincia.

Parlo a nome del mio stormo.

Courtesy Pixabay

Siamo disperati.

I nostri nidi sono andati distrutti.

Qualcuno ha fatto in tempo a portare con sé i propri piccoli. Altri no. Non tutti avevano imparato a volare.

Perché distruggete i nostri nidi?

Le api ci raccontano che tagliate i fiori.

Perché lo fate? E loro cosa mangeranno?

Tutti gli uccelli sono in allarme.

I migratori arrivano stanchi e non hanno riparo dove riposare. Al posto di alberi trovano cemento.

Che fate?

Pensate che gli alberi siano vostri?

Pensate che tutta la terra sia vostra?

La nostra vita è breve. La vostra è più lunga, ma senza di noi e senza i fiori la vostra vita è misera.

Perché vi condannate alla miseria?

EM

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