PASQUA, il primo giorno di un mondo nuovo

PASQUA, il primo giorno di un mondo nuovo

Le festività di ogni tradizione religiosa hanno delle corrispondenze con i fenomeni della Natura che segnano i passaggi dalla vita alla morte e dalla morte alla vita.

La luna piena, che segue immediatamente l’equinozio di primavera, segna un momento in cui le energie sono più potenti, abbondanti e pregne di una tale forza e freschezza da rigenerare ciò che era morto portandolo a nuova vita.

I due emisferi nord e sud equilibrano i reciproci stadi ricordandoci l’eterna specularietà dei cicli: alla primavera si interfaccia l’autunno e all’estate l’inverno. È un ulteriore modo con cui la Terra ci insegna, attraverso la sua danza cosmica, a leggere la polarità per diventare esseri consapevoli della nostra duplice natura.

La resurrezione di Gesù è la testimonianza più imponente che mai sia stata lasciata alla memoria dell’umanità e rappresenta quel passaggio – altro significato pasquale – da uno stato evolutivo ad un altro, dalla dimensione terrestre che perde la sua separazione allorché si compenetra alla dimensione divina.

Ripetutamente l’umanità ha percorso la strada della conoscenza sacra che porta alla rinascita, come spiegano le parole di Omraam Mikhaël Aïvanhov. Dal volume NATALE E PASQUA NELLA TRADIZIONE INIZIATICA:

«In tutti i santuari iniziatici del passato, molto prima di Gesù, gli ierofanti rivelavano ai loro discepoli come risuscitare per poter accedere al rango degli immortali. Gli Iniziati hanno dapprima studiato la resurrezione nella Natura, che è sempre stata la loro guida. Osservando la natura e la metamorfosi del bruco in farfalla, per dare un esempio, o del seme che deve morire per fruttificare, hanno afferrato i suoi insegnamenti. – Se non morrete, non vivrete – disse Gesù. Il concetto di resurrezione è obbligatoriamente legato a quello di morte, di segregazione. Fintanto che il seme non muore, si oppone alla manifestazione di quella potenza di vita che cela in sé. Nell’uomo, è la sua natura inferiore che deve morire, per lasciare il posto allo spirito, a quel principio divino che trova così la possibilità di liberarsi per agire e trasformare tutto. Il segreto della resurrezione è qui, sotto i nostri occhi, nella Natura, e attende solo che lo comprendiamo, che ci decidiamo a morire consapevolmente, affinché sorga in noi un essere umano nuovo»

https://elisabettamastrocola.com/2020/04/07/plutone-la-ricchezza-dellinvisibile/

http://www.ilpoteredellaparola.com

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