Il bianco del foglio invita al flusso espressivo e proietta immagini che si affollano nello spazio della mente pressando le une sulle altre per raggiungere per prime la pagina della loro liberazione, dove raccontare, spiegare e chiarire le ispirazioni che le accompagnano.

Il foglio bianco accoglie i pensieri rappresentati dapprima da ordinati segni grafici che si modificano gradualmente in disordinati ghirigori.
Cancellazioni, sottolineature e riprese disegnano il campo di battaglia delle parole che si cercano e si negano, si soddisfano e si rabbattano.
È la prova scritta.
La verifica di una competenza, l’attestazione di una maturità prima interiore e poi esteriore.
È un dono. L’offerta data dai più semplici strumenti – la carta e la penna – che ci permettono di trovare in profondità quella capacità di raccogliere le idee per organizzare il pensiero e per esprimere un sentimento che sarebbero rimasti, senza il prezioso esercizio della scrittura, nel caos, totalmente inespressi e quindi sconosciuti.
La Prova Scritta seleziona conoscenza ed esperienza, manifesta la ricchezza delle proprie risorse e condivide con il mondo il vissuto personale creando ponti di comunicazione.
Ha un problema? Soffre di qualche patologia? Le prescrivo un gatto!
Più che un romanzo Un gatto per i giorni difficili è un insieme di racconti uniti da un filo conduttore. I cinque protagonisti si rivolgono a un medico dell’anima, uno psicoterapeuta che esercita presso una clinica ben celata a occhi indiscreti e ubicata in un particolare quartiere di Kyoto, per risolvere i loro problemi, che…
IL GIARDINO DI ELISABETH … La bimba ha riscritto la Bibbia
Terza parte Nel diario romanzato, l’aneddoto reale subisce variazioni di fantasia che offrono al lettore una maggiore libertà d’interpretazione e spingono a più curiose riflessioni. Un giorno, l’autrice di trova intrappolata nelle domande di una delle figlie. Sono domande che richiedono risposte precise, a cui è difficile rispondere perché l’oggetto in questione riguarda il tema…
IL GIARDINO DI ELISABETH
Seconda parte Elisabeth von Armin pubblica Il giardino di Elisabeth nel 1898/1899 e, oltre ad altri interessanti argomenti, descrive con poche righe la condizione del bracciante, come nessun testo di sociologia riesce a fare, e non solo quella dell’uomo ma soprattutto quella della donna. Fra l’ironico e un’insensibilità che stupirebbe in un animo tanto sensibile…