Manoscritto – scritto a mano

L’emozione che scorreva sul foglio e s’impadroniva di Jane – Austen – quando intingeva la penna d’oca nell’inchiostro per catapultarlo velocemente sulla carta di marmo dove raccontava di Emma, di quello che proprio in quel momento stava pensando, di cosa avrebbe detto a Mister Knightley, non l’abbandonava fin quando non avesse intuito la risposta di lui.

Pixabay

La penna sospesa fra le dita, senza più il peso che ne rammentasse la consistenza, nell’ennesima rilettura delle righe già scritte, che non lo soddisfacevano ancora, rallentava a dismisura quel tempo, alla cui ricerca, Marcel – Proust – non poteva smettere di dedicarsi.

La mano indolenzita di Louise May – Alcott – che partorì le sue Piccole donne velocemente, ma dopo una gestazione generazionale, seguiva stoicamente le volute della grafia che come nuvole leggere si addensavano nel chiarore dei fogli immacolati.

Lo scritto a mano, il manoscritto, ha un sapore antico e perenne come di un pane appena sfornato , testimone sereno di antiche ricette, le cui fragranze riportano il profumo della terra.

Il piacere del segno, della cancellatura, del ghirigoro che la penna imprime sulla materica carta formando morbide geometrie non si esaurisce nell’azione del momento, ma si estende, come un eco, ad altre impalpabili sensazioni.

Non si tratta solo di scrivere.

Scrivere a mano è una lunga inesauribile passeggiata che non ha direzioni stabilite, ma percorsi liberi e spazi mentali estesi come oceani.

Scrutare l’anima per trovare se stessi

Psicanalista apprezzato e stimato ma guardato anche con occhio curioso per la sua libertà fuori da qualsiasi canone, in Lo scrutatore d’anime, attraverso una trama romanzata piacevole e pervasa di benevola ironia, Groddeck conduce il lettore a riflettere sugli infiniti collegamenti fra causa ed effetto, di cui gli uomini sono artefici apparentemente involontari. E l’autore … Continua a leggere Scrutare l’anima per trovare se stessi

PROVA SCRITTA

Il bianco del foglio invita al flusso espressivo e proietta immagini che si affollano nello spazio della mente pressando le une sulle altre per raggiungere per prime la pagina della loro liberazione, dove raccontare, spiegare e chiarire le ispirazioni che le accompagnano. Il foglio bianco accoglie i pensieri rappresentati dapprima da ordinati segni grafici che … Continua a leggere PROVA SCRITTA

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