Lo strano caso dello scrittore

Se incontri una persona che cammina con aria distratta, che attraversa la strada senza guardare che sia libera o meno, e a cui l’eventuale semaforo ricorda uno strano albero con le lucine colorate, è molto probabile che sia lo scrittore.

Scrive Victor Hugo:

Uno scrittore è un mondo intrappolato in una persona
PIXABAY

È lo stato d’essere di un continuo osservare, ascoltare, prendersi carico del popolo dei suoi personaggi che non lo abbandona mai. Anche quando l’ultima di una lunga serie di parole ha raggiunto la storia e l’ha conclusa, gli echi rimangono nella mente e accompagnano lo scrittore, perché la storia non vuole essere abbandonata.

E se non tutto fosse stato detto, se non tutto fosse stato spiegato? Come esaurire nel volume di un libro, in quella manciata di fogli di carta, tutta quella somma di emozioni e di esperienze, quelle sensazioni ancora inappagate che hanno scavato nella profondità senza fondo dei personaggi?

Rimane sempre il dubbio che si sarebbe potuto dire meglio, che ci si sarebbe dovuti mettere di più a disposizione della narrazione, che i protagonisti avrebbero potuto essere accolti con più calore di quanto non sia stato offerto. L’interrogazione non trova riposo proprio come nella realtà che è in continua espansione e cambiamento, così lo stesso mondo intrappolato nello scrittore si espande e cambia e chiede. Ed ecco allora che la distrazione risulta essere altro.

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Ha un problema? Soffre di qualche patologia? Le prescrivo un gatto!

Più che un romanzo Un gatto per i giorni difficili è un insieme di racconti uniti da un filo conduttore. I cinque protagonisti si rivolgono a un medico dell’anima, uno psicoterapeuta che esercita presso una clinica ben celata a occhi indiscreti e ubicata in un particolare quartiere di Kyoto, per risolvere i loro problemi, che…

IL GIARDINO DI ELISABETH … La bimba ha riscritto la Bibbia

Terza parte Nel diario romanzato, l’aneddoto reale subisce variazioni di fantasia che offrono al lettore una maggiore libertà d’interpretazione e spingono a più curiose riflessioni. Un giorno, l’autrice di trova intrappolata nelle domande di una delle figlie. Sono domande che richiedono risposte precise, a cui è difficile rispondere perché l’oggetto in questione riguarda il tema…

IL GIARDINO DI ELISABETH

Seconda parte Elisabeth von Armin pubblica Il giardino di Elisabeth nel 1898/1899 e, oltre ad altri interessanti argomenti, descrive con poche righe la condizione del bracciante, come nessun testo di sociologia riesce a fare, e non solo quella dell’uomo ma soprattutto quella della donna. Fra l’ironico e un’insensibilità che stupirebbe in un animo tanto sensibile…

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