IL GIARDINO DI ELISABETH

Seconda parte Elisabeth von Armin pubblica Il giardino di Elisabeth nel 1898/1899 e, oltre ad altri interessanti argomenti, descrive con poche righe la condizione del bracciante, come nessun testo di sociologia riesce a fare, e non solo quella dell'uomo ma soprattutto quella della donna. Fra l'ironico e un'insensibilità che stupirebbe in un animo tanto sensibile … Continua a leggere IL GIARDINO DI ELISABETH

Come ti chiamavi? E la mamma, chi era?

Sembra un pomeriggio sereno, solo un po' grigio, con un venticello che mitiga l'afa pomeridiana e alza nuvole di polvere sui frequentatori di Villa Pamphilij. Poi, alla fine del grande viale che conduce al Casale dei Cedrati, appare uno spiegamento di forze dell'ordine, polizia, vigili del fuoco, agenti in borghese, scientifica che delinea la zona … Continua a leggere Come ti chiamavi? E la mamma, chi era?

Il futuro dell’uomo è la donna

Un verso del poeta e scrittore Louis Aragon, tratto dall’opera Le fou d’Elsa, recita: L'avvenire dell'uomo è la donna. L’amore per la moglie Elsa Triolet, a cui dedica i versi, ispirano Aragon con un’intuizione che valica il confine del  personale aprendo una finestra sul futuro, dove una possibile risposta ai problemi della società contemporanea trova … Continua a leggere Il futuro dell’uomo è la donna

Alla ricerca della donna perduta

Il bisogno di bellezza, così forte nella donna, non è un segno di debolezza, di sottomissione alle mode, di schiavitù per piacere agli altri. È legato a Venere, l’archetipo femminile che simboleggia la natura intima e profonda di un ordine interiore e di un’armonia totale, fondamenti essenziali per la realizzazione della donna. Ecco perché il … Continua a leggere Alla ricerca della donna perduta