NEMICO, AMICO , AMANTE. Quando il silenzio è d’oro

Johanna Parry, rassegnata da sempre a non essere amata, intravvede all’improvviso una possibilità di riscatto che non muta però il suo carattere deciso e la lucida opinione sulla sua totale mancanza di avvenenza.
Il suo è un personaggio strano in cui convivono caratteristiche contraddittorie la cui sintesi definisce i contorni perfetti di una donna né giovane né vecchia che è riuscita ad essere soddisfatta della propria capacità di fare quel che si deve fare e di farlo bene, e senza consensi, elogi, riconoscimenti, che del resto non ha mai preteso.
E quando sta per comprare un abito da sposa, lo fa adattando la scelta alla scarsa considerazione che ha di sé.

«Nemmeno da giovane si sarebbe concessa simili stravaganze, e non solo per una questione di soldi, ma per la presunzione che avrebbero significato, per la speranza immodesta di meritare una simile trasformazione, e per la felicità»

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Photo by James Wheeler on Pexels.com

Johanna ha vissuto tutti i suoi giorni rivelando poco delle speranze nascoste nel cuore, illusioni alle quali non poteva permettersi di cedere. L’impressione che dava a chi la conosceva è la stessa descritta dal bigliettaio della ferrovia che cerca di definirne la personalità.

«In realtà la persona che gli ricordava di più era una suora in abiti borghesi, che aveva visto in tv parlare del suo missionariato in qualche angolo della foresta vergine: probabilmente aveva smesso gli abiti religiosi per muoversi più agevolmente durante i lavori laggiù. La monaca aveva sorriso di quando in quando per mostrare che la sua fede la faceva felice, ma per lo più aveva fissato il pubblico con l’aria di chi pensava che gli altri stessero al mondo solo per farsi comandare da lei»

Il bisogno di amicizia della protagonista del racconto che dà il titolo al libro, non traspare in nessuna circostanza e si manifestava anzi nel suo contrario, rendendola agli occhi degli altri superba o altrimenti mesta.
Ma qualcosa inizia a cambiare il giorno in cui un altro essere umano, non altrettanto disgraziato ma quasi, mostra con poche parole gentili, un educato interesse, e da lì il fato si mette in moto …

Alice Munro tratteggia una Cenerentola degli anni sessanta sperduta nella provincia canadese dell’Ontario, che del mitico personaggio da favola non ha nulla: non è bella, non è dolce, il principe non la cerca e l’incantesimo della madrina buona non ha funzionato. Johanna è rimasta bruttina e sgraziata; eppure riesce suo malgrado ad assecondare un destino bizzarro, rimanendo sé stessa con tutte le imperfezioni, il carattere ostinato e secco, l’onestà che non si è fatta contaminare dall’assoluta mancanza di amore in cui è vissuta. Ed è proprio questo suo modo di essere ad aprire gli occhi e il cuore del principe, che fa la cosa giusta: capisce istantaneamente che è meglio non chiedere e tace.
L’incantesimo si compie grazie alle parole non dette, alle spiegazioni abolite dal silenzio.
L’autrice scrive di esistenze dai percorsi di vita prestabiliti, ovvi e scontati dai quali è difficile uscire, ma non impossibile. E lei sa offrire ai suoi personaggi l’indicazione per non farsi inghiottire e fare il salto dal grigiore inevitabile del vivere senza speranza. Le cose possono cambiare, e i suoi personaggi lo sanno.

Citazioni tratte dal libro di Alice Munro Nemico, amico, amante …  Einaudi Editore

http://www.ilpoteredellaparola.com

 

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