Kahlil Gibran, Luce e tenebra

Poeta fra i più amati del Novecento, Kahlil Gibran ha aperto uno spiraglio di inedita spiritualità e un diritto alla libertà che si offre prima agli altri e poi a sé stessi, e se ne IL PROFETA raccogliamo l’eredità di una ricerca personale e universale, in SABBIA E SCHIUMA approdiamo a l’Infinito che rispecchia l’identità dell’individuo e la rimanda al chiaroscuro della coscienza, perché possa meglio afferrare l’indizio che sveli la verità.

PIXABAY

E cos’è l’essere umano se non verità celata a sé stessa?

L’uomo è due uomini; uno è sveglio nelle tenebre, l’altro dorme nella luce

La duplice identità dell’individuo, creatura terrestre e creatura celeste, è sempre più riconosciuta, ma la coesistenza risulta difficile se non impossibile per la mente comune, mentre è vera e naturale per il poeta.

Sta a noi, entrare in quel dormire e in quell’essere svegli, in quella luce e in quelle tenebre, in un’identificazione che fonda il due nell’uno senza perdere il senso della polarità.

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